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Spiaggia dell’Innamorata Elba

La Spiaggia dell’innamorata, sull’isola d’Elba, è una delle più belle e suggestive di Capoliveri. Al magico incontro tra mare e natura, azzurro e verde, acqua e terra, si aggiunge la particolarità della zona in cui si trova, di origine minerale. Selvaggia e attraversata dal fascino della sua leggenda, offre tante opportunità tra relax e attività varie. Dove si trova La prima informazione utile è sapere dove si trova. La spiaggia dell’innamorata è a Capoliveri, in provincia di Livorno, compresa tra le località di Pareti e Palazzo. Sorge nella punta più a sud dell’isola d’Elba, sulla sua costa orientale. Si tratta dell’ultima spiaggia attrezzata sul versante meridionale del Monte Calamita, così chiamato per la presenza di magnetite, oltre a molteplici ulteriori minerali. Proprio per questo motivo la Spiaggia dell’innamorata veniva un tempo chiamata Cala de lo Ferro: si trova infatti vicino all’area delle vecchie miniere di ferro, metallo estratto dai minerali presenti nel monte e nell’intera zona. Ormai protetto dall’UNESCO, si tratta di uno dei territori più suggestivi, selvaggi e meno urbanizzati dell’Isola d’Elba. A sinistra rispetto alla Spiaggia dell’innamorata si trova la piccola spiaggia di Punta delle Ciarpe, proprio di fronte alle isole Gemini. Da qui sono ancora visibili le tracce dell’attività mineraria immerse nella macchia mediterranea. A destra della Spiaggia dell’innamorata si trova invece un’altra caletta, incastonata tra gli scogli di punta di Pareti. Dalla spiaggia è possibile avvistare l’isola di Montecristo, il promontorio di Capo di Stella, quello di Fonza e quello di Capo Poro.   Caratteristiche A questo punto è utile approfondirne le caratteristiche. La Spiaggia dell’innamorata ha una lunghezza di circa 280 metri e una larghezza di quasi 30 metri. Viste le dimensioni contenute, per evitare l’affollamento tipico dell’alta stagione è preferibile evitare i mesi di luglio e agosto. La spiaggia si trova in una posizione ottimale: è riparata dalle correnti e protetta da gran parte dei venti, a sud dalle isole Gemini e a nord da punta Pareti. Si contraddistingue per la presenza preponderante di sabbia, cui si aggiungono piccoli ciottoli che giungono fino al mare cristallino. La sua trasparenza, l’abbondanza di pesci e la vicinanza alle isole Gemini, dal fondale ricco di fauna marina, rendono il posto ideale per gli amanti dello snorkeling. Incastonata nella scogliera ai suoi lati (ottima per chi desidera pescare da terra), la spiaggia è per metà libera e per metà attrezzata con stabilimenti balneari. Nonostante le sue dimensioni contenute, sono offerti molteplici servizi ed esperienze come: Bar e ristoranti.   Noleggio canoe, kayak, pedalò, imbarcazioni a vela. Noleggio ombrelloni e sdraio. Corsi di vela e windsurf. Accesso per persone con disabilità. Piccolo parcheggio gratuito e capiente parcheggio a pagamento. Oltre allo snorkeling, alle immersioni e alle escursioni tramite noleggio imbarcazioni, la località è ideale per godere di uno splendido tramonto, col sole calante sul Monte Capanne. Tra le caratteristiche della Spiaggia dell’innamorata, non si può non menzionare la leggenda che ha condotto a questa denominazione. Risalente al 1534, essa racconta di due innamorati: Lorenzo e Maria. La donna, da cui deriva il nome della spiaggia, voleva salvare il giovane dal rapimento del pirata Barbarossa, che trascinò il promesso sposo sul suo veliero. Nel disperato tentativo di salvataggio, la giovane innamorata si gettò in mare e scomparve tra i flutti. Di lei non si seppe più nulla e il suo corpo non fu mai trovato. Solo lo scialle riemerse, rinvenuto su di uno scoglio, da quel momento chiamato “Ciarpa”. Il 14 Luglio la Spiaggia dell’innamorata ospita una rievocazione di quest’episodio, molto popolare sull’intera isola d’Elba. Tra spettacolari fiaccolate, abiti cinquecenteschi e sfide di voga, la spiaggia si tinge di un’atmosfera unica.   Come raggiungerla Infine, è utile sapere come raggiungerla. La Spiaggia dell’innamorata è facilmente raggiungibile: In auto: superata la rotonda nel centro di Capoliveri, basta proseguire per circa 5 km seguendo le apposite indicazioni per la spiaggia. Il tempo di percorrenza medio è di 10 minuti. In bus: è presente un servizio navetta che parte da Capoliveri. In bici: per giungere alla spiaggia da Capoliveri basta percorrere 4,9 km, con un tempo di percorrenza medio di 19 minuti. Per chi preferisce arrivarci a piedi, il percorso più breve (sempre partendo da Capoliveri) è quello che passa per la località Pareti. Sono 4,7 km, percorribili mediamente in 1 ora. Dunque rispetto ad altre spiagge e cale dell’isola, difficilmente raggiungibili o con accesso solo via mare, arrivare alla Spiaggia dell’Innamorata è piuttosto semplice.

Come raggiungere la Grotta Azzurra

Sapere come raggiungere la Grotta Azzurra è fondamentale per godere della sua bellezza.Si tratta infatti di una delle principali attrazioni dell’isola d’Elba: rocce dalle forme variegate, intensa vita sottomarina, mare cristallino e attorno le più belle spiagge dell’isola.   Dove si trova la grottaIn primo luogo, è utile capire dove si trova la grotta. Appartenente al comune di Campo nell’Elba (Livorno), precisamente in via della Costa, la Grotta Azzurra è situata sulla costa occidentale dell’isola d’Elba. Si trova alla base di una costa a piombo che affaccia sul mare, all’inizio della Costa del Sole, che domina il sud-ovest dell’isola.Questo tratto costiero, lungo circa 10 km, si estende tra i comuni di Marciana e Campo nell’Elba. Quest’ultimo è quello che ospita la Grotta Azzurra, incastonata tra le spiagge di Cavoli e Colle Palombaia. Queste località marine sono ben note per il mare cristallino che le bagna, così limpido da far rinominare la Grotta Azzurra con il più famoso nome di Grotta di Mare.Ciò è dovuto proprio alla trasparenza del mare all’interno della grotta, che assume tonalità tendenti ad un chiarissimo e intenso azzurro.Grazie alla luce del sole che vi penetra, il mare restituisce riflessi particolari e sempre diversi sia sulle pareti interne che sul fondale. Oltre agli spettacolari giochi di luce in superficie, è proprio il fondale ad offrire la meraviglia della scoperta.Le rocce che si ergono sott’acqua prendono conformazioni del tutto singolari, mentre la vita sottomarina popola l’intera grotta di preziosa biodiversità. Questo è il motivo per cui la Grotta Azzurra è una delle principali attrazioni per gli amanti dello snorkeling: alla scoperta di una suggestiva bellezza elbana.   Posso raggiungerla a piediUna delle domande più frequenti è proprio questa: posso raggiungerla a piedi?Purtroppo la risposta è negativa. Infatti la Grotta Azzurra è circondata da una costa molto alta e ripida, che finisce a picco sul mare.Per questo motivo raggiungerla via terra è praticamente impossibile. L’unica opzione per chi vuole visitarla è procedere via mare, alternativa in realtà ancor più suggestiva. La sola tratta percorribile via terra, in modo da avvicinarsi giungendo alla spiaggia di Cavoli, parte da Portoferraio: il principale porto turistico dell’Isola d’Elba.Da lì si procede: Prendendo la strada provinciale 24 fino a Procchio, località balneare nel territorio comunale di Marciana (Livorno).La sua spiaggia, lunga circa 1km, è una delle più grandi e attrezzate dell’isola. Pertanto, dacché di passaggio, è certamente consigliata una tappa nel posto. Da Procchio bisogna poi imboccare la strada provinciale 25 in direzione sud, seguendo le indicazioni per Cavoli.Come detto, la sua spiaggia è una delle più popolari e apprezzate dell’Isola d’Elba, pertanto è ideale anche una sosta in questa località. Complessivamente, questa tratta percorribile via terra ha una durata di circa mezz’ora in auto.A piedi si impiegherebbero circa 4 ore e 20.Bisogna però tener presente che, nonostante sia fattibile, si percorrono strade provinciali.   Come arrivarciA questo punto è bene specificare come arrivarci. Come detto, l’unica opzione possibile per giungere esattamente alla Grotta Azzurra è procedere via mare.Precisamente le alternative sono: Noleggiare una piccola imbarcazione. Noleggiare un pedalò nelle vicine spiagge: di Cavoli e Colle Palombaia. Partecipare ad un’escursione in barca. Quest’ultima alternativa potrebbe essere quella più completa.Infatti generalmente vengono incluse altre tappe oltre alla Grotta Azzurra, come lo Scoglio dell’Ogliera di Pomonte, noto per il suo relitto, altre incantevoli spiagge e destinazioni alla ricerca dei delfini. Inoltre generalmente, affiancandosi ad una guida esperta, è possibile cogliere molte curiosità del luogo. Le escursioni in barca dirette alla Grotta Azzurra, in particolare in alta stagione, partono tutti i giorni dal porto di Marina di Campo: l’unico approdo a sud dell’isola.Nel programma escursionistico è sempre inclusa una sosta bagno all’interno della grotta: ottima occasione per gli amanti dello snorkeling. Se si sceglie di recarsi in modo indipendente, noleggiando un pedalò o una piccola imbarcazione, è consigliabile monitorare le condizioni del mare.Generalmente all’interno della Grotta Azzurra è calmo ma, non affidandosi ad esperti, è bene valutare attentamente. Solitamente la fascia giornaliera consigliata per la visita è quella pomeridiana.  

Delfini Isola d’Elba

Se ci si trova sull’Isola d’Elba non si può perdere l’occasione di vedere i delfini che nuotano nelle sue acque cristalline.Infatti il cosiddetto Whale Watching è una delle attività preferite sull’Isola, capace di attrarre molti curiosi da ogni parte del mondo.Si tratta di un’esperienza indimenticabile, ideale per vivere il mare elbano in tutto il suo valore naturalistico. Come vederli È utile innanzitutto avere dei suggerimenti su come vederli, in quanto ci sono accortezze importanti da tenere in considerazione. I delfini che vivono nel mare dell’Isola d’Elba, habitat ideale da molti anni, sono numerosissimi.Dunque il loro avvistamento è piuttosto frequente, ma comunque non scontato.Con qualche consiglio utile diventa per certo più probabile non perdere l’occasione: La stagione.Nonostante sia possibile avvistarli anche in estate, il periodo migliore per vedere i cetacei sono i mesi fuori stagione: quelli in primavera, autunno e inverno. Il motivo è semplice: tra maggio e agosto l’Isola d’Elba, visto il suo mare cristallino e le tante occasioni che offre, attrae molti turisti e diventa più popolata.Nonostante i cetacei amino la temperatura dell’acqua nella stagione estiva, non apprezzano il suo sporcarsi più facilmente e l’eccessivo movimento, avvertito come potenziale pericolo. Quindi i delfini tendono ad avvicinarsi alle rive elbane quando il mare è più tranquillo, momento in cui aumentano le probabilità di avvistamenti.D’altro canto, è anche vero che molti animali sono ormai abituati alla presenza dell’uomo, e ciò rende probabile vederli anche nei mesi estivi. I mezzi.                                                                                                                                                                              Per un motivo simile al precedente, i mezzi maggiormente consigliati per vedere i delfini sono le barche a vela. Ciò non esclude del tutto le imbarcazioni a motore, che però tendono a far maggior rumore e a disturbare gli animali.Come visto i cetacei si sentono più a loro agio in un ambiente tranquillo, che quindi rende più semplice il loro avvistamento. D’altro canto, va detto anche stavolta che molti delfini nel mare d’Elba sono ormai abituati al rumore del motore, avendoci familiarizzato nel corso del tempo.Dunque spesso questo non è più un problema. Quindi questi sono i fattori principali da considerare per riuscire a vedere i delfini nuotare nelle acque elbane.Dopo averli avvistati, è altresì importante avere qualche altra accortezza: Mantenere una distanza minima che consenta ai cetacei di non percepire pericoli e di continuare a nuotare in sicurezza. Non avvicinarsi frontalmente, quanto piuttosto procedere in parallelo ai delfini, accostandosi poco alla volta senza spaventarli. È importante tenere una velocità costante, soprattutto nel caso di imbarcazioni a motore, la cui accelerazione crea maggior rumore. Cercare di avvicinarsi nel modo più tranquillo e silenzioso possibile, evitando suoni e movimenti che possano spaventare questi animali.   Dove vederliL’Isola d’Elba è ricca di luoghi dove vederli.Basti pensare che le acque elbane sono il cuore del Santuario Internazionale dei Cetacei: un’area marina protetta di circa 87.500 km², comprendente Italia, Francia e Principato di Monaco. Grazie alla ricchezza di plancton e di vita pelagica, l’area del Santuario Internazionale per i Mammiferi Marini è l’habitat ideale per la riproduzione e le esigenze alimentari dei cetacei del Mediterraneo: Balenottere comuni, Capodogli, Stenelle, Globicefali, Grampi, Tursiopi, Zifi e Delfini comuni.Non mancano neanche la Manta mediterranea, le Tartarughe marine e la Foca Monaca. Tra i luoghi privilegiati per poter vedere i delfini meritano di essere menzionate le isole attorno al mare elbano: Isola di Capraia.Quest’isola vulcanica, l’unica ad essere frutto di una doppia eruzione, è considerata tra le più selvagge dell’arcipelago.Forse è proprio questo fattore a renderla ideale per l’avvistamento dei cetacei.Per raggiungerla si parte generalmente da Portoferraio o Marciana Marina, con una traversata lunga rispettivamente 2 ore e 1 ora e mezzo circa. Isola di Pianosa.Questa è la più vicina all’Isola d’Elba, rispetto cui si trova a sud.Il suo territorio è fortemente tutelato, con alcune restrizioni all’accesso: questo aspetto, che consente un ambiente incontaminato, aumenta le probabilità di avvistare i delfini.Per raggiungere l’Isola di Pianosa si parte generalmente da Marina di Campo, Rio Marina o Porto Azzurro, impiegando mediamente meno di un’ora (circa 45 minuti). Isola di Montecristo.Inclusa nel comune di Portoferraio, quest’isola è tra le più importanti per valore naturalistico.Proprio per garantire la tutela della biodiversità, l’accesso è molto difficile: le visite consentite sono per 2.000 persone l’anno, esclusi i mesi di aprile e maggio, in cui esse sono interdette.Questo fattore rende l’Isola di Montecristo molto selvaggia e incontaminata, e le sue acque di conseguenza ideali per avvistare delfini. Oltre alle isole, vi sono diverse località sull’Isola d’Elba in cui è frequente vedere i cetacei.Tra di esse: Costa dei Gabbiani.Si tratta di un tratto selvaggio della Costa Orientale dell’isola d’Elba, caratterizzato da alte falesie, da numerose spiagge e cale, e soprattutto dalla presenza del gabbiano reale.Per la maggior parte è raggiungibile solo via mare e, grazie alle delimitazioni previste, è piuttosto frequente incontrare gruppi di delfini che nuotano indisturbati nelle acque circostanti. Sant’Andrea.Sul versante nord-occidentale dell’Elba si trova questa suggestiva località balneare: un punto strategico per l’avvistamento dei cetacei.Questa costa, da cui si scorgono l’Isola di Capraia e la Corsica, si affaccia sul mare cristallino in cui da anni vivono moltissimi delfini. Una ricerca del Centro Ricerca Cetacei, impegnato per decenni nello studio dell’area marina attorno all’Isola d’Elba, ha delineato la distribuzione dei delfini in questa zona. Dalle analisi risulta evidente come il triangolo di mare a nord/ovest dell’Isola d’Elba, compreso fra Punta Polveraia, Isola di Capraia e Capo d’Enfola, accolga un gruppo di delfini notevolmente stanziali.Si tratta di cetacei presenti in modo permanente nella costa nord-occidentale, che quindi è quella prediletta per l’avvistamento dei delfini.   Escursione delfini Isola d’ElbaUn’apposita escursione

Cosa vedere all’isola d’Elba in 2 giorni

Sapere cosa vedere all’isola d’Elba in 2 giorni è fondamentale per vivere al meglio la bellezza del posto. Ecco perché è utile conoscere le migliori alternative, così da orientarsi verso la scelta più adatta e non perdere i più importanti tesori ebani.    Le migliori spiagge Se ci si trova all’isola d’Elba, anche per poco tempo, bisogna conoscere le sue migliori spiagge. Sono tante e diverse: di sabbia o sassi, piccole o grandi, più o meno frequentate. A suo modo, ognuna svela un angolo di bellezza del mare elbano.  Ecco quindi le spiagge migliori, tra cui scegliere per concedersi un po’ di relax:  Spiaggia di Capo Bianco (Portoferraio). Sul versante nord, si trova questa distesa di circa 300 metri di ciottoli bianchi, incastonati in un promontorio anch’esso bianco. Le alte falesie fanno da sfondo a ghiaia fine e fondali rocciosi, che incontrano l’acqua cristallina creando riflessi meravigliosi. Essendo tra le spiagge più famose ed apprezzate, spesso è molto frequentata. Come arrivare: dal centro storico di Portoferraio, svoltare su viale Einaudi per imboccare la strada che porta alla spiaggia delle Ghiaie. Proseguendo, dopo circa 1 km, si trovano le insegne per la spiaggia di Capo Bianco. Queste conducono in un grande parcheggio, da cui accedere alla spiaggia tramite una serie di gradini.  Servizi: parcheggio a pagamento, ombrelloni e sdraio, bar, noleggio pedalò.   Spiaggia di Sansone (Portoferraio). Siamo ancora sul versante nord dell’isola d’Elba. Tipici di questo tratto di costa, troviamo ancora piccoli ciottoli di ghiaia bianca, nonché una grande varietà di rocce, grotte e anfratti. L’acqua cristallina lascia intravedere il fondale bianco, soprattutto nelle giornate di Scirocco. Consigliata a chi cerca un posto più appartato e tranquillo. Come arrivare: imboccata la provinciale Portoferraio-Enfola, dopo circa 4,5 km si trova sulla destra una stradina che porta alla spiaggia. Attenzione: questa è perdonale, quindi percorribile solo a piedi. È consigliabile parcheggiare negli spiazzali della provinciale.  Servizi: ombrelloni e sdraio, bar, noleggio pedalò.   Spiaggia dell’Enfola (Portoferraio). Situata sulla costa nord, questa spiaggia si caratterizza per un sottile istmo di terra che collega il Monte Enfola con il resto dell’isola, creando due diverse spiagge. Quella rivolta a sud è la più accogliente e apprezzata, caratterizzata da ciottoli grigi e bassi fondali. Dalla spiaggia si gode di una straordinaria vista sulla costa elbana, mentre il promontorio ospita bunker, depositi e piazzole risalenti alla Seconda Guerra Mondiale. Ideale per chi cerca un posto più piccolo e riparato. Come arrivare: da Portoferraio basta seguire le indicazioni Enfola-Viticcio per circa 6 km.  Servizi: parcheggio libero, ombrelloni e sdraio, bar, ristoranti, noleggio pedalò e canoe.   Spiaggia di Fetovaia (Marina di Campo). Siamo sul versante ovest, nella parte sud-occidentale dell’isola. La spiaggia di Fetovaia è una perla di bellezza: la fine sabbia dorata incontra il verde della macchia mediterranea, che si estende per circa 800 metri.  I fondali si abbassano lentamente in un mare che varia dal turchese al verde smeraldo. Proprio per questa particolare bellezza, la spiaggia è spesso affollata. Come arrivare: siamo a circa 10 km da Marina di Campo.  Presa la deviazione dalla provinciale, basta 1 km per arrivare a ridosso della spiaggia.  Servizi: parcheggio libero a posti limitati e parcheggio a pagamento, ombrelloni e sdraio, bar, ristoranti, noleggio pedalò e canoe, edicola, servizi per disabili.   Spiaggia di Cavoli (Marina di Campo). Il suo particolare microclima, concesso dalla posizione, permette anche bagni fuori stagione (è frequentata da marzo a novembre). La spiaggia di sabbia granulosa si trova all’interno di un’insenatura circondata da scogliere e dal verde della macchia mediterranea. Soprattutto in estate, è il luogo più adatto per i giovani in cerca di divertimento: non mancano beach party e musica dal vivo. Come arrivare: da Marina di Campo basta seguire le indicazioni per circa 5 km.  Servizi: parcheggio a pagamento, ombrelloni e sdraio, bar, ristoranti, noleggio pedalò e canoe, edicola.   Spiaggia di Laconella (Capoliveri). Si caratterizza per sabbia fine e chiara e per l’acqua cristallina. Oltrepassata una piccola scogliera, si trova la più grande spiaggia di Lacona. Rimando il mare basso e concedendo un bel tratto di bagnasciuga, è molto indicata per i bambini. È ideale anche per chi cerca un posto meno affollato e più tranquillo. Come arrivare: partendo dalla strada provinciale, si raggiunge il camping Laconella. Una volta superato l’ingresso, un piccolo sentiero porta fino al mare.  Servizi: nessun servizio. Si consiglia di parcheggiare a Lacona e proseguire a piedi.   Per chi volesse arricchire l’esperienza, le spiagge di Capo Bianco, Sansone ed Enfola sono ideali per lo snorkeling sull’isola d’Elba.    Il Relitto A questo punto, per concludere le due giornate sull’isola d’Elba, non rimane che visitare il famoso relitto di Pomonte.  Situato a circa 150 metri dall’omonima spiaggia, nelle vicinanze dello scoglio dell’Ogliera, l’Elviscot è tra i relitti più visitati di tutta l’Italia.  Si tratta di un cargo italiano di ben 499 tonnellate, partito da Napoli per arrivare a Marsiglia, se non fosse stato per il naufragio che il 10 gennaio 1972 lo fece finire sugli scogli.  Oggi l’intera poppa, la plancia e parte della fiancata prodiera giacciono sul fondo sabbioso, a 12 metri di profondità. La vicinanza alla costa, la quasi assenza di correnti e la bassa profondità consentono di visitare il relitto tramite snorkeling e immersioni anche per meno esperti.  Quel che resta della plancia è facilmente visitabile attraverso la grande apertura superiore. Passando dentro al fumaiolo si può giungere alla sala macchine, dov’è ancora visibile l’intero apparato motore. Tramite due ampie aperture a poppa si arriva alla plancia di comando, passando per un corridoio pieno di oblò. Questi vengono attraversati da raggi solari che creano affascinanti riflessi e giochi di luce.  Lo scafo è ormai ricoperto di molti microrganismi marini e offre rifugio ad una moltitudine di pesci. È infatti possibile osservare spugne colorate, alghe, occhiate, castagnole, saraghi, triglie e qualche corvina.  L’isola d’Elba offre la scoperta anche di altri relitti, tra cui:  I relitti di Sant’Andrea.  Relitto Bettolina.  Relitto Santa Rita.  Come visto le possibilità sono molteplici e tutte interessanti, basta scegliere quelle che fanno più al caso proprio. In ogni caso l’esperienza sarà degna di essere vissuta! 

Snorkeling Isola D’Elba

Fare snorkeling all’isola d’Elba: non una mera attività, ma una vera e propria esperienza! Parti alla scoperta di fondali marini incantati, immergiti in santuari blu dalle acque cristalline, colmi di vita dai colori brillanti. Quest’apposita guida ti aiuterà a non perdere i migliori posti per snorkeling e immersioni, nonché per un po’ di relax nelle bellissime calette!  Dove fare snorkeling sull’isola È difficile sbagliare, ma per cogliere davvero tutta la bellezza dell’esperienza è utile sapere dove fare snorkeling sull’isola. Hai l’imbarazzo della scelta: ogni luogo svela una scoperta diversa, dai relitti abbandonati agli animali più particolari.  Allora ecco un modo per orientarti! Non perdere queste mete per il tuo snorkeling sull’isola d’Elba:  Capo Sant’Andrea. Siamo nella parte nord-occidentale dell’isola, la più remota e selvaggia, e la preferita da molti per la sua ricchezza naturalistica.  Qui potrai osservare la posidonia regnare: una pianta marina color verde brillante, che offre l’habitat ideale ad una moltitudine di pesci. Puoi infatti nuotare tra salpe, pesci ago, saraghi e coloratissime castagnole.  Il fondale sabbioso regala invece la possibilità di riscoprire pinne nobili e stelle marine, sempre più rare e sempre più affascinanti.    Marciana Marina. Lungo questo tratto di costa si trovano molte insenature ideali per immergersi.  La zona è nota per le piscine naturali di Sant’Andrea, dove gli scogli affioranti delle Formiche di Zanca nascondono importanti meraviglie: tra spugne e coralli nuotano tordi, occhiate e polpi.  Ancora non perdere gli scogli dell’Ogliera, che ospitano una moltitudine di specie sottomarine: dalle ricciole ai pesci di scoglio, fino alle aragoste!  Bastano 5-10 minuti a piedi per una nuova scoperta offerta dallo snorkeling all’isola d’Elba: parliamo del largo di Pomonte. Immersi nelle sue acque blu compare nella visuale un relitto sommerso! Si tratta di una nave mercantile del 1972, anno in cui un cargo di 499 tonnellate si dirigeva a Marsiglia, prima di naufragare.   Punta Cannelle. Si scende verso il sud dell’isola d’Elba, dalle acque altrettanto ricche.  Le pareti rocciose che sprofondano nel blu sono ricoperte da gorgonie bianche e gialle, che più in profondità lasciano il posto a ventagli di paramuricee, mentre castagnole rosse e aragoste si nascondono nei buchi della parete.  Immergendosi più in profondità non mancano gorgonie rosse, spugne, cernie, saraghi e corvine. E, per non farsi mancare nulla, da ammirare sul fondale sabbioso anche un pezzo di storia: una mina della Seconda Guerra Mondiale!   Spiaggia delle Ghiaie. Vicinissima al centro storico di Portoferraio e immersa in una riserva marina, la spiaggia dai ciottoli bianchi è ideale tanto per adulti quanto per bambini.  La trasparenza delle sue acque la rende il paradiso dello snorkeling: già a pochissimi metri dalla riva è possibile ammirare una miriade di pesci diversi!  Inoltre dal 2016 è presente un impianto d’illuminazione molto potente, che consente di godere del mare anche di notte e in totale sicurezza.  Tieni maschera e boccaglio a portata di mano: vicinissime a questa spiaggia ce ne sono di altre degne di nota. Concediti un po’ di snorkeling ed esplorazione alle secche di Capobianco, alla spiaggia della Padulella e alla cala dei Frati!  Le migliori calette  Un po’ di relax? Le migliori calette dell’isola d’Elba sono la scelta giusta! Pareti rocciose tutt’attorno, fondale basso e sabbioso, acqua cristallina: natura suggestiva perfetta per il tuo tempo libero!  Ecco le calette che non puoi perdere:  Caletta le Buche. Siamo in una piccola spiaggia incontaminata e affascinante, ideale per chi non ama i posti troppo affollati.  Grosse ghiaie scure caratterizzano la caletta, circondata da un’alta scogliera che scende a picco sul mare, finendo nelle acque cristalline e limpide.  Ci sono due sentieri per arrivarci, il più breve dei quali richiede 20 minuti: è un’ottima occasione per ammirare la zona!  E se proprio non puoi farne a meno, anche questo posto è perfetto per snorkeling e immersioni!   Cala del Cotoncello. È una delle più famose dell’isola d’Elba, per questo più frequentata della precedente (e a buon ragione).  Questa piscina naturale è incastonata tra scogli di granito levigati dal mare, tutto racchiuso da una vegetazione rigogliosa. Il resto è sabbia bianca e acqua trasparente.  Vi è un sentiero molto suggestivo per raggiungerla: dalla spiaggia di Sant’Andrea, il percorso tra gli scogli di granito aprirà la visuale a questa splendida caletta. È una passeggiata per cui ne vale la pena!   Caletta di Lamaia. Un’altra bellezza naturale, più tranquilla e selvaggia della precedente: tanto da non permettere alla vista di cogliere costruzioni circostanti.  È raggiungibile tramite un percorso che parte dalla spiaggia della Biodola.  I fondali di sabbia fine e dorata sono ricoperti in alcuni tratti da posidonia, il cui verde intenso si sposa con quello della vegetazione tutt’attorno alla caletta.  E attenzione: anche questo è un luogo ideale per lo snorkeling!   Cala dei Frati. Vicino alla spiaggia delle Ghiaie, ecco un altro posto molto suggestivo.  Ciottoli di ghiaia bianca e mare che va dall’azzurro al blu intenso, svelando un vero e proprio paradiso naturale.  Ma attenzione, è una bellezza che va conquistata: non c’è modo di arrivarci a piedi, per cui si può nuotare dalla spiaggia vicina oppure noleggiare un pedalò. Un po’ di avventura!   Caletta di Capobianco. Rotonde ghiaie bianche danno il nome alla spiaggia, caratterizzata da acqua cristallina e fondali incantati.  Questi svelano secche marine e pesci colorati, che nuotano indisturbati anche tra le persone.  Le scogliere selvagge circondano questo paradiso, sicuramente meritevole di essere conosciuto. Dai un’occhiata alla vicina Spiaggia di Sansone, non te ne pentirai!  Le immersioni Il mare dell’Isola d’Elba offre l’occasione giusta anche a chi vuole scendere più in profondità: le immersioni svelano veri e propri tesori.   Ecco alcune mete subacquee che non si faranno dimenticare:  Statua del Cristo. Dallo Scoglietto di Portoferraio, scendendo per la parete rocciosa che arriva fino a 50 metri in profondità, puoi ammirare gorgonie rosse e aragoste che fanno capolino. Puoi trovarti di fronte aquile di mare, barracuda, saraghi e dentici che nuotano tutt’attorno.  Continuando a scendere la parete verso sud  (-40 metri) compare un altorilievo raffigurante un Cristo, il cui fascino è arricchito dalla parete alle spalle: completamente incastonata di spugne gialle.    La Franata. Sempre dallo Scoglietto di Portoferraio, immergiti fino al suo fondo sabbioso, che raggiunge una profondità di circa 30 metri: tutti da scoprire.  È il posto prediletto in cui incontrare una moltitudine di cernie, anche molto grandi, ma non solo. Diversi pesci trovano riparo tra i massi della

Le 5 spiagge più belle dell’Isola D’Elba

Se si chiudono gli occhi e si inizia a immaginare l’Isola d’Elba, non possono che venire a mente le meravigliose spiagge che la compongono. Accomunate dal mare cristallino e panorami incantevoli, l’Elba si vanta in realtà di più di cento spiagge, un numero incredibile per un’isola relativamente piccola. Come fare quindi a districarsi nella scelta delle spiagge migliori? E come raggiungerle? Eccoci in soccorso con una breve guida delle cinque spiagge più belle dell’Isola d’Elba, tutte raggiungibili con la Motobarca Baby Princess. Spiaggia di Fonza Situata nella parte sud-est dell’Isola, la spiaggia di Fonza gode di un mare limpidissimo, azzurro e con fondale di sabbia fine. È percorribile a piedi su strada sterrata, con macchina fino alla spiaggia, oppure molto comodamente via mare. È decisamente una delle spiagge preferite dagli elbani per via dei colori autentici dell’Elba e della natura selvaggia che si fonde con il panorama. La Spiaggia di Fonza è visitabile attraverso la nostra Escursione sud-est alle Miniere di Capoliveri. Spiaggia di Cavoli La Spiaggia di Cavoli non ha bisogno di presentazioni: è ampiamente riconosciuta come una dellespiagge più belle dell’Isola d’Elba da elbani doc e turisti, e fa parte delle spiagge della Costa delSole. La Spiaggia di Cavoli è costituita da sabbia finissima, ed è avvolta nella natura del paesaggio mediterraneo. La Spiaggia è facilmente raggiungibile via mare o via terra, e presenta diversi servizi:un piccolo parcheggio, un bar – ristorante direttamente sulla spiaggia e un paio di stabilimentibalneari per una giornata in totale relax. Oltre a ciò, presenta una buona parte di spiaggia liberaper chi volesse attrezzarsi di ombrellone e asciugamano e godersi una giornata rigenerante. Il golfodi Cavoli è inoltre visitabile attraverso la nostra Escursione sud-ovest a Sant’Andrea. Spiaggia di Fetovaia La punta di diamante dell’Isola d’Elba è la Spiaggia di Fetovaia, riconosciuta come una delle dieci spiagge più belle d’Italia in una classifica pubblicata sul Corriere della Sera nel 2014. Situata dopo le spiagge di Cavoli e Seccheto, la spiaggia di Fetovaia possiede un fascino speciale dovuto alle scogliere di granito, alla sabbia finissima e all’acqua paradisiaca, il tutto immerso nella macchia mediterranea. Nei pressi della Spiaggia di Fetovaia ci sono un bar-ristorante, un piccolo bazar e un parcheggio all’aperto. Molte persone, per evitare di prendere un proprio mezzo, scelgono di muoversi con il servizio bus elbano che ferma proprio sopra la spiaggia. Ovviamente anche il Golfo di Fetovaia è raggiungibile via mare attraverso la nostra Escursione sud-ovest a Sant’Andrea. Spiaggia di Sant’Andrea e caletta del Cotoncello La spiaggia di Sant’Andrea è sicuramente impossibile da non inserire tra le più belle spiagge dell’Isola d’Elba. Circondata da enormi scogli in granito e una vegetazione mozzafiato, la spiaggia di Sant’Andrea è composta da sabbia fine, mentre, poco più avanti, le scogliere piatte collegate dal pontile sono meta perfetta per chi preferisse prendere un po’ di sole sugli scogli. Nei pressi della spiaggia ci sono un piccolo parcheggio, un ristorante-bar, un hotel e qualche negozio. Sicuramente, prendere lo scooter potrebbe essere un’ottima idea per evitare di perdere tempo nel cercare posto e concedervi più tempo per il vostro benessere! Il golfo di Sant’Andrea e il Cotoncello, località situata poco più avanti, sono visitabili attraverso la nostra Escursione sud-ovest a Sant’Andrea. Spiaggia di Punta Bianca Eccoci arrivati all’ultima (ma non per importanza) tra le cinque spiagge più belle dell’Isola d’Elba. Si tratta della Spiaggia di Punta Bianca, situata in prossimità delle Miniere di Capoliveri. La spiaggia di Punta Bianca è composta da sabbia e piccoli sassi scuri, da cui prende anche il nome di “Spiaggia nera”. L’effetto visivo del contrasto tra spiaggia scura e acqua cristallina è la caratteristica che la rende una delle spiagge più apprezzate. Al contrario di molte spiagge dell’Elba, non è attrezzata e non è raggiungibile via terra ma solo via mare. Merita almeno una visita nel corso della permanenza sull’isola, per apprezzare la libertà e la pace di questo piccolo rifugio elbano. Nel nostro caso, è visitabile con l’Escursione sud-est alle Miniere di Capoliveri.

Alla scoperta dell’Isola d’Elba

“Iniziare un blog non è mai stato così semplice” mi dicevo stamattina rigirandomi nelle coperte. Con l’aiuto di una bravissima amica grafica, il supporto di un elbano e un bel po’ di storie da raccontare, mi sembrava un gioco da ragazzi. Eppure, ogni inizio è difficile. Che si tratti di aprire un blog o del primo giorno di lavoro, l’inizio rappresenta una sfida, e, con essa, porta con sé grandi aspettative e un po’ di paura. Ma, tutto sommato, intraprendere un nuovo percorso è ciò che ci rende vivi e ci fa emozionare, per cui diamo inizio alle danze! Partiamo dalle presentazioni: sono Arianna, ho 28 anni e vengo da un piccolo paese in provincia di Bergamo. Lì è dove sono nata, dove abitano la mia famiglia, i miei amici e il mio meraviglioso cane. La realtà è che però, nel corso della mia giovane vita, più luoghi sono stati per me un punto di riferimento importante. In primis Milano, che è la città dove lavoro e abito attualmente, dove ho studiato in Università per sei lunghi anni e dove ho vissuto per la prima volta da sola. La città che tutto ha e tutto può, la città delle grandi esperienze e della maturità. Ci sono gli Stati Uniti, dove ho studiato per sei mesi nel corso di un Erasmus nella Scuola di Giornalismo dell’Università del Missouri. Lì, ho approfondito il mio amore per le lingue e ho realizzato alcuni dei ricordi più belli di sempre, con amici splendidi che tuttora porto nel cuore. Basti pensare che, almeno una volta l’anno, io e le mie più care amiche internazionali, una tedesca e una scozzese, cerchiamo di vederci per stare nuovamente insieme e festeggiare il fatto di esserci ritrovate. (Se ripenso a quando ci siamo salutate l’ultima volta in aeroporto mi vengono ancora gli occhi lucidi…) E infine, c’è lei: l’Isola d’Elba. Motivo per cui giustamente siamo qui. E voi direte, cosa ci fa una ragazza di Bergamo, innamorata degli Stati Uniti e che vive a Milano, a parlare dell’isola d’Elba? Sarà l’ennesima Milanese (adottiva) imbruttita? (Si fa per scherzare!) La grande sorpresa è che il mio amore per l’Elba è nato parallelamente all’incontro con un’altra persona: Dario. Dario è un elbano Doc, nato e cresciuto a Portoferraio e trasferitosi nella dolcissima cittadina di Marina di Campo, meta estiva di moltissimo turisti. Era il luglio del 2020 quando ci siamo conosciuti, precisamente il 31. Io e i miei genitori, per festeggiare la fine del lockdown (non sapevamo ancora che sarebbe stato solo il primo di una lunga serie…) decidemmo di dirottare la nostra meta estiva dalla Versilia alla tanto amata Isola D’Elba. L’Isola era la destinazione dove i miei genitori avevano trascorso una vacanza quando mio fratello aveva solo tre anni e che, ben trent’anni dopo, hanno constatato di aver ritrovato selvaggia e spettacolare come la ricordavano. Una vacanza di famiglia che, con grande stupore di tutti (me compresa), si è trasformata nell’inizio di una storia d’amore. Amore per l’Elba, ma anche per il volto della Motonave Baby Princess: Dario, nonché (rullo di tamburi!) mio attuale ragazzo! Ebbene sì: Dario è proprietario, insieme a suo padre Antonio, il capitano, di una barca adibita ad escursioni e gite di gruppo, dove io e la mia famiglia decidemmo di trascorrere proprio quel 31 luglio 2020. Ora è un po’ più chiaro il perché della mia intrusione qui? Da quella vacanza io e Dario iniziammo a frequentarci e, nonostante le zone gialle, rosse e arancioni che avremmo dovuto subire da lì a poco e che non avrebbero permesso di vederci, abbiamo resistito e oggi siamo qui, a raccontare questa bella storia. Ecco il perché dell’Elba ed ecco il perché della Baby Princess, la barca galeotta di cui avrò immenso piacere di raccontare nei prossimi articoli! Infatti, l’idea di questo blog, che è nata un po’ per caso e per il sostegno dei miei amici, è proprio quella di raccontare l’Elba dal mio punto di vista, un po’ come ognuno di noi potrebbe fare di un posto a sé caro. Spero quindi che questa pagina possa essere per voi una rubrica leggera, divertente e, perché no, anche un po’ emozionante per scoprire un’isola meravigliosa sotto una nuova prospettiva. Allo stesso tempo, cercherò di raccontare me stessa in un luogo aperto a tutti, dove condividere i miei pensieri e dove inviterò anche voi a farlo con me.  In fondo tutte le nostre vite sono un romanzo, basta volerle raccontare.